Il progetto AmministrAbile parte dal rilevamento della presenza di una necessità di intervento sul distretto relativamente al settore della disabilità. Una necessità che prende le mosse da alcuni presupposti di base che appare opportuno qui richiamare brevemente:

  • scarsa capacità di matching tra domanda e offerta di lavoro per il settore della disabilità;
  • assenza pressoché totale di progetti specifici di avvicinamento al mondo del lavoro per soggetti in condizioni di disabilità;
  • tasso di scolarizzazione dei potenziali destinatari dell’intervento fortemente concentrato sul livello di istruzione secondaria inferiore;
  • disagio spesso aggravato dalla più cogente necessità di azioni assistenziali e di supporto che di fatto impediscono ai potenziali destinatari di dedicare tempo al miglioramento delle competenze di base.

Se questi fattori in un’ideale analisi SWOT del sistema rappresentano le deficienze e i fattori di rischio, tenteremo qui di dimostrare come l’architettura proposta con AmministrAbile possa essere uno strumento in grado di cogliere le opportunità di sviluppo che pure esistono e di valorizzare i punti di forza che il sistema offrirebbe.

Nel definire il fabbisogno a cui dare risposta, siamo partiti dunque da una breve disamina del processo di collegamento tra destinatari e imprese e dei fenomeni che ne ostacolano il completo svolgimento: l’analisi dei processi di matching tra domanda e offerta di lavoro che riportiamo più avanti mette in evidenza come nel settore trasversale della disabilità il matching è un processo che non è sempre legato alla differenza di aspettative tra datori di lavoro e potenziali impiegati, ma che anzi spesso è condizionato da fattori esogeni.

Abbiamo poi correlato i dati rilevati su un campione di destinatari e di aziende con la situazione di scolarizzazione specifica del distretto D18, oggetto dell’intervento proposto, al fine di verificare il campo nel quale fosse maggiormente efficace la proposta di un percorso formativo dedicato ai diversoabili; abbiamo infine individuato quali fossero le maggiori richieste accessorie, in termini di assistenza, da parte dei destinatari del distretto, al fine di predisporre percorsi di supporto ai destinatari e dare loro l’opportunità di accedere alla formazione liberandosi dai vincoli esogeni che spesso la società volente o nolente impone.

La breve descrizione che si propone di seguito ha il compito di inquadrare questo contesto e di dare un framework operativo nell’alveo del quale si intendono attivare le azioni di orientamento, supporto formativo e le azioni accessorie di sostegno, sensibilizzazione e facilitazione dell’inserimento e del networking. Si procederà poi ad esaminare nello specifico come queste azioni rivestano anche un intervento coerente nell’ambito del PO FSE Sicilia 14-20 e in particolare delle Azioni 9.2.1, 9.2.2 e 9.2.3, perché l’inclusione sociale passa principalmente dalla capacità di operare attivamente in società da parte dei diversoabili e il compito delle policies di settore e del privato sociale è tentare di eliminare gli ostacoli che impediscano questo sviluppo personale.